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By Lino Tanzarella
 
 
 

La Rotativa

Alle origini si utilizzava il torchio tipografico, costituito da un piano fisso sul quale si poneva la matrice con i caratteri mobili, inchiostrata e trasferita su carta da grossi tamponi rivestiti in pelle con una parte mobile posta su un secondo piano chiamato platina azionato tramite un sistema meccanico di leva a vite, il foglio posto sopra la matrice riceve una pressione data dalla discesa della platina tramite una leva, a pressione ultimata si riportava nella posizione iniziale permettendo così l’innalzamento del piano di pressione, rendendo possibile il ritorno del carrello posto su due rotaie azionato a mano o tramite una manovella dove sono posizionati i caratteri mobili quindi l’apertura del timpano e l’estrazione del foglio fresco di stampa. La tipografia resta praticamente inalterata per oltre 300 anni, nel torchio vengono inseriti solo ingranaggi metallici; alla fine del Settecento, il torchio Stanhope (dall’inventore) è completamente in ferro. I giornali vengono stampati con “batterie” di torchi. Questo procedimento di stampa durò fino agli inizi del diciannovesimo secolo, fu gradualmente sostituito da macchine tipografiche più veloci fu  Friedrich Koenig che oltrepassa il concetto di torchio e, nel 1812, realizza una macchina tipografica piano-cilindrica. La macchina è composta da un cilindro sulla cui superficie vengono stesi tre fogli; sotto il cilindro scorre il piano con la forma di stampa. Durante la corsa del carro il cilindro avanza di un terzo di giro, stampando così tre fogli ogni giro. Nel 1814 Koenig, su incarico del Times di Londra, assembla una piano-cilindrica doppia azionata da una macchina a vapore, ottenendo l’allora incredibile cifra di 1.600 copie orarie. Nel 1816, ancora Koenig riesce a stampare bianca e volta in un unico passaggio, abbinando due macchine cilindriche. Nel 1825 l’inglese Napier introduce delle pinze che “girano” il foglio consentendo le due passate e, perciò, la stampa in bianca e volta. Sempre al "Times", viene introdotta pochi anni dopo, nel 1828, la macchina "a quattro cilindri" verticali realizzata da Augustus Applegath e Cowper, in grado di produrre oltre 5000 copie all'ora. Con la produzione industriale della carta la sostituzione dei fogli con le bobine grandi rotoli di carta si cominciava a stampare a nastro continuo, il “flano” fu inventato nel 1848 e le rotative cominciarono a svilupparsi fra il 1861 e il 1867. Il concetto di rotativa non è poi così lontano fino all'introduzione della stampa off-set nel 1960.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

stampa offset

Torchi Tipografico
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Rotativa 4 Cilindri
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